Dott. Giulio Perrotta
Dott. Giulio Perrotta

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           PERROTTA INTEGRATIVE CLINICAL            INTERVIEWS                        (PICI-2)

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Partendo dal concetto generale di “personalità”, secondo i modelli conosciuti in letteratura, pone l’accento sull’importanza dei tratti di personalità (sotto il profilo strutturale) e dei funzionamenti di personalità (sotto il profilo funzionale e strategico). Ne consegue una modifica del paradigma psicodinamico moderno a seguito delle integrazioni teoriche in un nuovo modello chiamato IPM (modello psicodinamico integrato), più rispondente alle esigenze cliniche; in particolare, le modifiche apportate riguardano tanto la struttura quanto il funzionamento:

  1. La teoria tripartitica del modello freudiano “Io, Super-Io ed Es” diventa binaria: Io ed Es, mentre il Super-Io (insieme al Sé) diventano funzioni dell’Io. L’Io e l’Es rimangono così la componente conscia e inconscia della persona, mentre il Super-Io rappresenta la funzione di filtraggio tramite i meccanismi di difesa da parte degli impulsi istintuali dell’Es e il Sé rappresenta il muro di confine tra conscio e inconscio. L’Es è a sua volta dotato di due funzioni: quello di mantenere e conservare i ricordi rimossi (funzione camerale) e le pulsioni (Ombra), e di custodire le energie ancestrali (Passato).
  2. Tutto l’intero modello, comprensivo delle singole parti interne ed esterne compongono la personalità dell’individuo, dai livelli più esterni (Personaggio, Persona, Io/Super-Io/Sé) a quelli più interni (Es/Ombra/Passato). La “personalità” è dunque, da un punto di vista funzionale, la stabile e durevole organizzazione del modello proposto; sotto il profilo strutturale, invece, la personalità diventa la rappresentazione totalitaria del modello (quello che i gestaltici etichetterebbero con l’assunto che “il tutto è più della somma delle singole parti”); è dunque l’insieme totalitario delle singole parti descritte e grado di interagire con l’esterno, secondo precisi meccanismi adattativi (in assenza di psicopatologie) o disadattativi (in presenza di psicopatologie). I “tratti di personalità”, invece, non sono altro che espressione della personalità nelle sue singole parti (l’espressione sociale delle traiettorie interne).

Sempre in questo nuovo modello teorico (IPM), le “psicopatologie” assumono un ruolo completamente diverso: sono il prodotto delle alterazioni strutturali e funzionali delle istanze contenute nel modello stesso, in risposta all’ambiente esterno (educativo e sociale), ma in termini diversi dal modello psicodinamico classico e/o moderno (IO ipertrofico – ES ipotrofico / IO ipotrofico – ES ipertrofico); in questo modello si porrà attenzione invece esclusivamente alle “funzioni dell’Io”, in quanto fisicamente l’Io e l’Es restano strutturalmente invariati. Pertanto, si potranno verificare tre distinte ipotesi psicodiagnostiche rilevanti:

  1. Le funzioni dell’Io (Super-Io / Sé) sono iper-attive (Super-Io + / SE’ +). Le loro funzioni di filtro (Sé) e di depotenziamento energetico (Super-Io) risultano essere più intense e potenti del necessario e il meccanismo funzionale dell’Io è “iper-vigile”. L’ES di conseguenza vive un depauperamento energetico. In questa ipotesi si assiste all’insorgere delle condizioni psicopatologiche classificate come nevrotiche (cluster A, secondo la nuova classificazione prevista dal modello).
  2. Le funzioni dell’Io (Super-Io / Sé) sono instabili (Super-Io + / SE’ -, oppure Super-Io - / SE’ +). Le loro funzioni di filtro (Sé) e di depotenziamento energetico (Super-Io) risultano essere orientate verso una complessiva debolezza funzionale dell’Io, che è pertanto “fragile”. L’ES di conseguenza ha maggiore possibilità di lasciare filtrare a livello cosciente più energia potenziata. In questa ipotesi si assiste all’insorgere delle condizioni psicopatologiche classificate come borderline (o al limite, cluster B, secondo la nuova classificazione prevista dal modello).
  3. Le funzioni dell’Io (Super-Io / Sé) sono frantumati (Super-Io - / SE’ -). Le loro funzioni di filtro (Sé) e di depotenziamento energetico (Super-Io) risultano essere orientate verso una piena debolezza funzionale dell’Io, che è pertanto “frammentato”. L’ES di conseguenza ha una piena e totale possibilità di lasciare filtrare a livello cosciente l’energia potenziata. In questa ipotesi si assiste all’insorgere delle condizioni psicopatologiche classificate come psicotiche (cluster C, secondo la nuova classificazione prevista dal modello).

Il nuovo modello, sotto il profilo psicopatologico, prevede una nuova classificazione dei disturbi (PIM), integrando le conoscenze del DSM-V con il PDM-II, stabilendo che:

     1) La diagnosi psicopatologica sia sempre personologica;

     2) Ci siano nuove classi psicopatologiche per i disturbi nei bambini: 

- ansioso (1), 

- fobico (2), 

- evitante (3), 

- ossessivo (4), 

- somatico (5), 

- maniacale (6), 

- bipolare (7), 

- disregolazione dell’umore dirompente (8), 

- separazione disadattativa (9), 

- oppositivo-provocatorio (10), 

- esplosivo-intermittente (11), 

- impegno sociale disinibito (12), 

- attaccamento (13), 

- dipendente (14), 

- depressivo (15), 

- egoistico (16), 

- libidico (17), 

- psicotico (18).

    3) Ci siano nuove classi psicopatologiche per i disturbi negli adolescenti

         e negli adulti:

- ansioso di personalità (1),

- fobico di personalità (2),

evitante di personalità (3),

ossessivo di personalità (4),

somatico di personalità (5),

maniacale di personalità (6),

bipolare di personalità (7),

emotivo-comportamentale di personalità (8),

dipendente di personalità (9),

depressivo di personalità (10),

borderline di personalità (11),

istrionico di personalità (12),

narcisistico tipo overt di personalità (13a),

narcisistico tipo covert di personalità (13b),

antisociale di personalità (14),

sadico di personalità (15),

masochistico di personalità (16),

psicopatico di personalità (17),

schizofrenico di personalità (18),

schizoide di personalità (19),

schizotipico di personalità (20),

schizoaffettivo di personalità (21),

delirante di personalità (22),

paranoico di personalità (23),

dissociativo di personalità (24).

    4) Ci siano alcuni gruppi di disturbi / singoli disturbi che sono comuni in

        tutte le età evolutive:

         -  disturbi del neurosviluppo (1),

         -  disturbo psicotico breve (2),

         -  disturbo catatonico (3),

         -  mutismo selettivo (4),

         -  disturbi della nutrizione (5),

         -  disturbi dell'evacuazione (6),

         -  disturbi del sonno-veglia (7),

         -  disturbi dell'identità di genere (8),

         -  disturbi parafiliaci (9),

         -  disturbi sessuali (10),

         -  disturbi da dipendenza di sostanze e/o comportamentali (11),

         -  tendenza suicidaria (12).

    5) Ci siano nuove descrizioni sulla base dei singoli tratti di personalità e

        queste identificano di volta in volta ipotesi di "comportamento

        disfunzionale" o "attitudine" / "inclinazione" / "predisposizione

        patologica" o "disturbo di personalità vero e proprio", fino alle

        "iperattivazioni".

Sulla base di questo nuovo modello infine sono state create 3 interviste cliniche, una per bambini (PICI-2C) con 122 item e una per adolescenti e adulti (PICI-2TA) con 173 item, entrambe su scala L-V/F per individuare i tratti disfunzionali del paziente, con una terza intervista di 18 item su scala L0-4 per individuare anche i tratti funzionali del paziente.

 

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© Dott. Giulio Perrotta (2012)